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domingo, 5 de septiembre de 2021

Il Presidente del Governo italiano Draghi in visita in Spagna: "Insieme più forti in Europa"



Info. Ambasciata d'Italia a Madrid
Photo. Courtesy

Il Presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi è intervenuto a Barcellona al "Cercle d’Economia", in occasione del conferimento del "Premio per la costruzione europea".

Successivamente, il Presidente Draghi e il Presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez hanno avuto un lungo e cordiale incontro bilaterale. Nell’incontro si sono affrontati temi legati alla situazione economica europea, all’immigrazione e all’agenda multilaterale di Italia e Spagna. I due Presidenti hanno concordato di rafforzare ulteriormente i già ottimi rapporti tra i due Paesi all’interno del più ampio processo di integrazione europea.

Infine, i due Presidente sono intervenuti alla XVIII edizione del Foro di dialogo italo-spagnolo.

Qui l’intervento del Presidente Draghi al Foro di dialogo.

“Sono molto felice di prendere parte insieme al Presidente Sánchez al Foro di Dialogo Italia-Spagna, giunto alla sua diciottesima edizione.

Questo appuntamento nasce da una felice intuizione di Nino Andreatta, che per primo ha voluto riunire autorevoli rappresentanti del mondo politico, accademico e imprenditoriale dei due Paesi.

Italia e Spagna non sono infatti solo unite da profondi legami storici, politici e culturali.

Sono partner strategici negli ambiziosi progetti che abbiamo davanti in Europa e che saranno approfonditi nelle sessioni di lavoro di oggi e di domani, a cui voglio fare solo una breve introduzione.

Si tratta della transizione ecologica, della digitalizzazione, della trasformazione delle nostre città.

Insieme a Francia, Germania, e gli altri Stati Membri vogliamo costruire un’Unione Europea più moderna, competitiva e solidale.

Che superi le tradizionali divisioni tra Nord e Sud, e si mostri unita nel confronto con le altre potenze globali del nostro tempo.

Le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Spagna si confermano dinamiche e vantaggiose per entrambi i Paesi, come spesso è accaduto nella storia recente.
Nel 2020, l’Italia ha esportato in Spagna beni per un valore di circa 20 miliardi – e lo stesso ha fatto la Spagna verso l’Italia.
Gli investimenti diretti italiani in Spagna ammontano ad oltre 40 miliardi, e nel nostro Paese ci sono circa 11 miliardi di investimenti diretti spagnoli.

Circa 250 mila italiani sono residenti in Spagna – e la più grande comunità è proprio qui a Barcellona.

Nell’ambito del programma Erasmus, la Spagna è la meta preferita degli studenti italiani, e viceversa.

Questi rapporti così solidi sono decisivi ora che dobbiamo gestire la ripresa dalla pandemia e definire politiche e investimenti per il futuro.

I nostri Paesi condividono molti problemi, che devono essere affrontati.

Italia e Spagna sono stati i due Paesi europei più colpiti dall’emergenza sanitaria, con rispettivamente 2000 e 1700 morti per Covid-19 ogni milione di persone.

La crisi sanitaria si è aggiunta alle fragilità economiche, sociali e ambientali che ci accomunano.

I nostri mercati del lavoro troppo spesso escludono i più deboli, soprattutto donne e giovani.

In Spagna, il tasso di disoccupazione per chi ha tra 15 e 24 anni è più del doppio che in UE.

In Italia, quasi il 30% dei giovani non lavora e non è iscritto a nessun corso di studio o di formazione.

In entrambi i nostri Paesi, la differenza nel tasso di disoccupazione tra donne e uomini è maggiore della media europea.

E condividiamo molte vulnerabilità al cambiamento climatico, come il rischio di ondate di calore e siccità, o quello di erosioni e alluvioni, soprattutto nelle zone costiere.

Il Next Generation EU, con 750 miliardi di fondi da spendere entro il 2026, rappresenta un’occasione unica per rispondere a queste sfide.

Italia e Spagna ne sono i due principali beneficiari, per un totale di 270 miliardi.

Ma i piani nazionali di ripresa e resilienza non sono solo un insieme di numeri, obiettivi e scadenze.

Sono emblematici di un’idea condivisa di futuro.

La transizione verde, oltre ad essere un obbligo morale verso le generazioni più giovani e quelle future, presenta anche grandi opportunità di sviluppo.

Investire in una maggiore sostenibilità ambientale vuol dire anche aiutare la crescita economica e l’occupazione.

L’Italia ha allocato quasi il 40% dei fondi Next Generation EU alla transizione ecologica, che equivalgono a quasi 75 miliardi nei prossimi 5 anni.

Ci impegniamo per la riduzione attiva delle emissioni e proseguiamo l’impegno di decarbonizzazione intrapreso in questi anni.

Promuoviamo le energie rinnovabili, scommettiamo sull’idrogeno e incentiviamo l’efficienza energetica degli edifici.

Ci impegniamo nella tutela del territorio e nel contrasto al degrado ambientale, con misure per oltre 15 miliardi.

Investiamo nella protezione delle risorse idriche e marine, nella salvaguardia della biodiversità e nel ripristino di ecosistemi sani.

Per la transizione digitale, il Piano italiano stanzia oltre un quarto dei fondi del programma Next Generation EU.

Intendiamo aumentare la produttività e l'innovazione, e colmare i divari territoriali esistenti.

Investiamo oltre 7 miliardi per offrire a famiglie, imprese, scuole e ospedali in tutto il Paese una connettività ad alta velocità.

Digitalizziamo, poi, i servizi della pubblica amministrazione e mettiamo in sicurezza i dati, con la prima strategia nazionale di migrazione al cloud.

Snelliamo le procedure amministrative e rafforziamo l’identità digitale.

Potenziamo il Fascicolo Sanitario Elettronico, come strumento fondamentale per l'erogazione dei servizi sanitari digitali.

L’impegno dell’Italia su questo tema, e in particolare sulla connettività, è massimo.

Auspichiamo pertanto ci sia una rapida collaborazione tra la Commissione Europea e i governi.

La discussione sulle città è importante per entrambi i nostri Paesi.

I centri urbani sono determinanti per portare a termine entrambe le transizioni.

A livello globale, le città consumano circa quattro quinti dell’energia mondiale e producono più del 60% delle emissioni di gas serra.

Sono anche terreno fertile per tecnologia e innovazione.

Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per rigenerare gli spazi urbani, investiamo più di 8 miliardi per sviluppare un trasporto locale più sostenibile.

9 miliardi sono destinati alla realizzazione di nuove strutture di edilizia residenziale pubblica e alla progettazione urbana integrata.

Valorizziamo gli spazi verdi, in particolare nelle 14 città metropolitane.

Investiamo più di due miliardi per tutelare e valorizzare il patrimonio storico, architettonico e culturale delle città d’arte e trasformare il modello di sviluppo dei nostri centri storici.

In una fase di profonda trasformazione come quella attuale, Italia e Spagna condividono la stessa visione del futuro.

Intendiamo rafforzare il modello sociale europeo, per renderlo all’altezza delle sfide dei nostri tempi.

La ripresa economica dalla pandemia non deve essere soltanto rapida, ma anche giusta e duratura.

Dopo la crisi sanitaria, Italia e Spagna hanno l’opportunità di costruire società più sostenibili, più innovative e più eque.

Possiamo e dobbiamo farlo insieme”.




viernes, 25 de junio de 2021

Viceministra de Relaciones Exteriores de Cuba recibe las Copias de Estilo del Embajador de la República de Iraq



Por. Licda. Ana Teresa Delgado de Marín
Photos. Courtesy

La Ministra de Relaciones Exteriores de la República de Cuba, Anayansi Rodríguez Camejo, recibió este Martes, en la sede de la Cancillería cubana, al Excelentísimo Dr. Kasim Asker Hasan Ali, como Embajador Extraordinario y Plenipotenciario, no residente, de la República de Iraq.


En el acto diplomático, el Dr Kasim Asker Hasan Ali, presentó las copias de Estilo como embajador designado de su país ante el Gobierno de la República de Cuba.



martes, 20 de abril de 2021

Reconocimiento al Embajador de la República de Iraq, ante la República Bolivariana de Venezuela



Info. Licda. Ana Teresa Delgado de Marín

Photos. Courtesy

La Academia de Ciencias Iraquí. presidida por el Dr. Mohammad Husain Al-Yasin, envía, desde Bagdad, carta de reconocimiento al Embajador de la República de Iraq, ante la República Bolivariana de Venezuela, Dr. Kasim Asker Hasan, por la publicación de su libro”Análisis Económico de la Ruta de Seda”


Su Excelencia, Embajador Dr. Kasim Askar Hassan … el estimado
La Embajada de la República de Irak – Caracas

Asunto / agradecimiento y aprecio

Que la paz sea contigo, con la misericordia y las bendiciones de Dios

La Academia Científica Iraquí le transmite sus más cálidos saludos y le desea éxito en todos sus esfuerzos.
Nos complace expresar nuestro agradecimiento y reconocimiento por su valiosa contribución de su enriquecido producto intelectual) ANÁLISIS ECONÓMICO DE LA RUTA DE LA SEDA, EFECTO DE LA RUTA DE LA SEDA EN LA ECONOMÍA Y ANÁLISIS Y ESTADÍSTICAS CHINAS) en versión en inglés y español y su resumen en árabe , CON UN DISCO COMPACTO a la Biblioteca de la Academia de Ciencias de Irak … esperando la continuidad y la cooperación conjunta en beneficio de nuestra herencia árabe y humana.
Reciba la mayor consideración y respeto.


Dr. Mohammad Husain AL-Yasin
Presidente de la Academia de Ciencias de Irak
4/5/2021

The Republic of Iraq

The Council of Ministers

The Iraqi Academy of Science

Number: 407

Date: 5/4/2021


His Excellency, Ambassador Dr. Kasim Askar Hassan … the esteemed

The Embassy of the Republic of Iraq – Caracas

Subject/ thanks and appreciation

May peace be upon you, with God’s mercy and blessings

The Iraqi Scientific Academy conveys to you its warmest greetings and wishes you success in all your endeavors.

We are pleased to express our thanks and appreciation for your valuable contribution of your enriched intellectual product) ECONOMIC ANALYSIS OF THE SILK ROUTE, EFFECT OF THE SILK ROUTE ON THE ECONOMY AND CHINESE ANALYSIS AND STATISTICS) in English and Spanish version and its summary in Arabic, WITH AN COMPACT DISK to the Library of the Iraqi Academy of Science … looking forward to continuity and joint cooperation for the benefit of our Arab and human heritage.

Receive the highest consideration and respect.

Dr. Mohammad Husain AL-Yasin

President of the Iraqi Academy of Science

5/4/2021





Exportaciones de Mangos Venezolanos llegan a Emiratos Árabes Unidos.



Info. Licda. Maribel Slaimen / MS Plus Comunicaciones

Photos. Courtesy

Venezuela consigue abrir el mercado de Medio Oriente a la exportación de sus Mangos Premium. El importante logro es un resultado positivo del proceso iniciado por empresarios venezolanos en el Gulf Food Dubái 2021.



Como resultado de la importante participación de empresarios venezolanos en el Gulf Food Dubái 2021 y de la Embajada de Venezuela en Emiratos Árabes Unidos, los mangos venezolanos de categoría premium Hade ya han empezado a llegar a los supermercados de ese país. El proceso de comercialización comenzó con la visita de los exportadores venezolanos a la Feria Mundial de Alimentos del pasado mes de febrero 2021, quienes sostuvieron reuniones con los más grandes importadores de frutas de Emiratos Árabes Unidos y de la región del Golfo Arábico, con el objetivo de confirmar los requisitos para la exportación de mangos venezolanos y del certificado sanitario requerido por Dubái, quedando formalmente abierto este mercado.



El pasado mes de marzo 2021, el Embajador de Venezuela en Emiratos Árabes Unidos Dr. Samir Al Attrach realizó las gestiones necesarias con autoridades y empresas importadoras emiratíes, para organizar la llegada del primer cargamento con más de 7 (siete) toneladas de mangos en sintonía con la Cámara Venezolana de Exportadores de Venezuela (CAVENEMEX), la empresa exportadora CasaFresca, la aerolínea bandera de Venezuela Conviasa, el Banco de Comercio Exterior (BANCOEX), así como de las autoridades aduanales y de la Cancillería venezolana.

Tras culminar el proceso la Cámara Venezolana de Exportadores Venezolanos aspiran a que se aumenten las exportaciones de más frutas, vegetales y todo tipo de productos hacia Dubái, buscando fomentar el intercambio comercial de la oferta exportable, en sintonía con el Motor Exportador de Venezuela.

Imran Abbas seleccionado por el gobierno turco como embajador de buena voluntad de Pakistán



Info. Licda. Ana Teresa Delgado de Marín

Photos. Courtesy

La estrella paquistaní Imran Abbas es honrada después de que el gobierno turco lo eligiera como embajador de buena voluntad de Pakistán para visitar países africanos junto con los principales actores turcos.

El actor de Noor Bano lo confirmó en Instagram.

Escribió: “Me honra ser seleccionado por el gobierno de Turquía y su Ministerio de asuntos religiosos (Dayaanat) como embajador de buena voluntad de Pakistán para visitar, esta semana, Tanzania y muchos países africanos junto con los principales actores turcos para proporcionar agua, alimentos , educación y otras necesidades básicas de la vida de la gente de esos países «.



viernes, 15 de enero de 2021

En el Día de la Memoria_Espacio Anna Frank conmemora el Holocausto con el relato de la migración judía a Venezuela

 


Info. Licda. Patricia Aloy @PatriciaAloy

Prensa Venezuela Sinfónica

Photos. Courtesy @EspacioAF


Dos barcos, Caribia y Köenigstein, que zarparon desde Hamburgo con 251 judíos, en su mayoría vieneses, llegan en 1939 a costas venezolanas después de un recorrido dramático, en el que su desembarco es negado por varios países. Venezuela, que no era el destino, generosa, les abre sus puertas. 

Marzo de 1938: Europa es sumida por el terror y la crueldad de la Segunda Guerra Mundial. Austria es adherida a Alemania. La anexión es desastrosa y dolorosa para los 185.0000 judíos austriacos. Las humillaciones, maltratos, cierres y decomisos a sus propiedades los obligan dentro de la desesperación y el miedo a una única opción: emigrar. 

Febrero de 1939: en las costas venezolanas de La Guaira y Puerto Cabello, dos barcos de bandera alemana emergen del horizonte con una tripulación de 251 judíos condenados a muerte, que huyen del nazismo en una desesperada ronda en la que ningún gobierno acepta otorgarles refugio y, con ello, la única oportunidad de poder sobrevivir. Venezuela, -que no era el destino- finalmente, les da una generosa acogida.

“Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza” es la crónica de esta travesía desde Europa a América y de la solidaridad del pueblo venezolano, narrada por sus protagonistas, quienes conformaron parte de la migración judía a Venezuela, justo cuando otros países dieron su espalda a la tragedia de la guerra y a la persecución nazi, en tiempos del general Eleazar López Contreras.

Se trata de un documental dedicado a Venezuela: “una tierra amable, abierta, caritativa, en tiempos en que el egoísmo se había adueñado del mundo”. Así, presenta su ópera prima “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”, su director y guionista, el laureado cineasta y escritor venezolano Jonathan Jakubowicz. Y con su proyección on line, Espacio Anna Frank conmemora In Memoriam 2021, que se realiza todos los años, para recordar la barbarie nazi: el Holocausto o la Shoá. El documental está disponible en el canal de YouTube de Espacio Anna Frank hasta el 27 de enero.




Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela

Para el embajador Milos Alcalay, presidente de Espacio Anna Frank, “el drama de los barcos Caribia y Köenigstein que fueron rechazados en varios países, finalmente terminó su trágica odisea al llegar a Venezuela, un país de brazos abiertos en el cual salvaron sus vidas y dieron su aporte en la construcción de una nación de libertad, progreso y paz. Por eso, es tan importante en momentos difíciles para la migración en todo el mundo resaltar la apertura humana del pueblo venezolano en rechazo al odio y la destrucción”.




La presentación, el 27 de enero a las 6 p.m. (hora Caracas) vía Zoom (bit.ly/InMemoriam2021) y YouTube de In Memoriam 2021 reflexionará en torno al film “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”. El acto “Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela” responde a la programación anual de Espacio Anna Frank, en el marco de la Resolución 60/7 de la Organización de las Naciones Unidas, que designó el 27 de enero como Día Internacional de Conmemoración anual en memoria de las víctimas del Holocausto. Intervendrán para recordar y honrar la memoria la migración judía a Venezuela, el embajador Milos Alcalay, presidente de Espacio Anna Frank; el encargado de negocios de Italia, Plácido Vigo y el embajador de Alemania en Venezuela, Daniel Kriener.

Las anécdotas centrales de “Reconstruyendo una historia que enaltece a Venezuela” que relata la migración judía a bordo de estas naves, estará a cargo el 27 de enero de la periodista Carolina Jaimes Branger, quien contará los aspectos históricos de esta travesía y la llegada de los inmigrantes a la Venezuela de 1939, así como de Susy Iglicki, quien arribó al país siendo muy pequeña, pero que tiene en su memoria el relato de la odisea por el Caribe de sus padres a bordo del Caribia. Mercedes López de Blanco revelará memorias de su infancia como hija de un presidente de gran corazón: el general Eleazar López Contreras. Igualmente, los nietos y bisnietos de estos inmigrantes estarán presentes con un mensaje de esperanza para la Venezuela del siglo XXI.

Cabe destacar que Venezuela recibió a muchos barcos de Europa en la misma época, lo que hace únicas a estas dos naves era que su destino no era Venezuela, sino Trinidad y Barbados, pero como ya se había declarado la guerra entre Alemania y los aliados, las visas de desembarco que tenían todas estas personas quedaron sin efecto y por lo tanto la orden fue de regresar a Alemania.
La tertulia permitirá recordar y honrar la memoria de los millones de víctimas del Holocausto e igualmente, conectará al mayor número de personas –en especial, a las más jóvenes– pertenecientes a distintas audiencias del país, con el compromiso ineludible de amar la vida, apreciar la diversidad y luchar por el derecho de todos, sin distingos y respetando al diferente, valores que promueve Espacio Anna Frank. Asimismo, esta pieza audiovisual convoca a levantar la voz en pro de erradicar toda forma de discriminación.

“Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza” ha recibido importantes premios: Mejor Dirección de Fotografía Documental en el Festival Internacional de Cine San Juan, Cinemafest, de Puerto Rico; semi finalista del Angelus Awards, premio que otorga a cineastas-estudiantes- la Directors Guild of America, patrocinado por George Lucas; Honorable Mention en la categoría Holocaust Remembrance en la 7th Annual International Jewish Video Competition de la Universidad de Berkeley, California. Fue incluido en la selección oficial del Next-frame International Touring Student Film & Video Festival de Philadelphia y comprado por HBO Olé, para ser exhibido en exclusiva para alrededor de 10 millones de personas en Latinoamérica.




La huida del terror

El 12 de marzo de 1938, con apoyo casi absoluto de la población, Austria es anexada al Reich alemán. Las tropas nazis franquean la frontera por el pueblo natal de Adolfo Hitler y culmina una gloriosa entrada militar en medio de la eufórica alegría de la multitud de Viena. Con cantos y canciones, los vieneses corean “¡Un pueblo, un Reich, un Führer!”. 




La anexión representó un punto de no retorno para los 185.000 judíos austríacos, 90% de los cuales vivían en Viena, donde las autoridades nazis comenzaron de inmediato una férrea campaña anti-judía. En los cines y grandes almacenes, entre otros, podían verse avisos que decían “Prohibida la entrada para judíos y perros”. Así, en medio de las mayores humillaciones, vejaciones, cierres y decomisos de sus propiedades, para el comienzo de la guerra, en septiembre de 1939, un 75% de la población judía ya había salido del país. La discriminación del nazismo no era sólo contra los judíos, también fueron torturados y asesinados, gitanos, homosexuales, discapacitados y personas que no estaban de acuerdo con las ideologías del régimen nazi. 

Con las fronteras cerradas, en la prensa se podía encontrar avisos en los que se ofrecía la posibilidad de viajar en barco a costas caribeñas por cantidades que oscilaban entre los 200 y 300 dólares. 

Fue así como 251 judíos, en su mayoría vieneses, lograron escapar y se embarcaron en Hamburgo a bordo de dos naves, Caribia y Köenigstein, no con el ánimo de quien busca un destino mejor, sino ante la amenaza expresa de perder sus vidas. Este documental, de la autoría de Elisabeth Mundlak, bajo la dirección y guión del recientemente reconocido director Jonathan Jakubowicz, narra –de la mano de algunos de sus protagonistas– la accidentada travesía y cómo estas naves, así como el más insospechado territorio, representaron la concreción de la vida y la esperanza. En tanto que muestra a los venezolanos una historia que retrata positivamente su espíritu y gentilicio. 

Trinidad, Barbados y la Guyana Inglesa fueron algunos de los países que no permitieron el desembarco, por lo cual, la incertidumbre y la angustia de volver a los campos de concentración o de tirarse al mar parecían la devastadora opción. Buena parte de los seis millones de muertos durante el Holocausto son responsabilidad de aquellas naciones que cerraron sus puertas a los refugiados.

En Venezuela, eran tiempos de la presidencia del general Eleazar López Contreras y de su valiente política de puertas abiertas. Al arribar el Köenigstein al puerto de La Guaira, sus tripulantes judíos fueron acogidos en la Hacienda de Mampote, propiedad del Dr. Celestino Aza Sánchez. Al día siguiente, la propia esposa del Presidente, doña María Teresa Núñez Tovar apareció en la hacienda con un camión lleno de víveres. Quienes arribaron a bordo del Caribia en Puerto Cabello, también fueron bienvenidos a esta tierra fecunda y bondadosa y se insertaron, trabajadores y productivos, a su diario acontecer. 

Esta vez participan en In Memoriam 2021 como patrocinantes, las embajadas de Alemania, Argentina, España, Francia, Italia, Polonia, Portugal, Reino de los Países Bajos y Suiza; así como del Comité Venezolano de Yad Vashem, el Circuito Unión Radio Noticias y Circuito Gran Cine. La elección de la fecha no es fortuita: el 27 de enero de 1945, el ejército soviético liberó Auschwitz, el mayor campo de exterminio nazi. 

La conmemoración de In Memoriam 2021 continuará con una Gira Universitaria del 8 al 26 de febrero, que incluirá actividades programadas de forma digital en las principales universidades del país resaltando la participación de Venezuela durante el Holocausto. Igualmente, se organizará Cine Calle y Cine Balcón para proyectar al aire libre el film “Caribia y Köenigstein, Los barcos de la esperanza”. Se suma la inauguración de la exposición virtual RRR Recuerda Reflexiona Reacciona sobre el genocidio y la edición virtual del libro de cómic “Rumbo a la Libertad, Inmigrantes salvados del Holocausto por el pueblo venezolano” ilustrado por Edo, que recoge la solidaridad de la gente al arribo de los barcos y que se encuentra totalmente gratuito para descargar en el siguiente enlace Rumbo a la libertad de la página web www.espacioannafrank.org.

El sábado 6 de febrero se presenta por Zoom, la CINEtertulia Arístides de Sousa Mendes: El Rebelde moderada por el profesor y periodista Néstor Garrido y el embajador de Portugal en Venezuela, Carlos de Sousa Amaro, a las a las 12 m.




Toda la información sobre In Memoriam 2021 y sus actividades estará disponible en el sitio web de la organización www.espacioannafrank.org, así como en sus redes sociales: Facebook: EspacioAnnaFrank, Twitter: @EspacioAF e Instagram: @espacioannafrank y en su canal de YouTube.




miércoles, 14 de octubre de 2020

Máximo Dirigente Kim Jong Un pronuncia discurso en desfile militar por 10 de Octubre

 


Por. Dr. Claudio Emilio Pompilio Quevedo / SUROESTEonline_La Vie Charmant


Info: Han Chang Ryong, tercer secretario de la Embajada de la República Popular Democrática de Corea en Venezuela.
Photos. Courtesy embajada.


El Máximo Dirigente del partido, el Estado y las fuerzas armadas, Kim Jong Un, pronunció un discurso en el desfile militar en saludo al aniversario 75 de la fundación del Partido del Trabajo de Corea. 




Su texto íntegro sigue: 

Distintos sectores del pueblo y oficiales y soldados del Ejército Popular que acogen con alegría esta fiesta de octubre, 

Oficiales y soldados del Ejército de Seguridad Pública y miembros de la Guardia Roja Obrero-Campesina y de la Guardia Roja Juvenil, 

Delegados a los actos festivos del 75 aniversario de la fundación del Partido y ciudadanos de Pyongyang, 

Oficiales y otros combatientes de las unidades que han participado en la parada con motivo de la gloriosa fiesta de octubre, 

Queridos compañeros: 

Ha llegado el día de aniversario de la fundación de nuestro glorioso Partido. 

Acogemos una noche grandiosa y gloriosa. 

No sé si me explico, pero en este aniversario del Partido que acogemos en un año que ha sido arduo como ningún otro, el mero hecho de que haya llegado al final esta noche gloriosa me colma de emociones. 

En ocasión del 75 aniversario de la fundación de nuestro gran Partido, en nombre de su Comité Central, felicito sincera y cordialmente a todos los que han llenado de gloria y orgullo esta fiesta de octubre. 

Mis más fervorosas congratulaciones y agradecimientos a todo nuestro pueblo. 

Compañeros: 

En esta noche del gran festejo las calles capitalinas y esta plaza gloriosa se agitan con gran júbilo, alegría y orgullo. Y no debemos olvidar que por este momento glorioso velan con sus invisibles esfuerzos y dedicaciones numerosos miembros del Partido, obreros y oficiales y soldados de nuestro ejército revolucionario. 

¡Cuántos son aquellos que en este año se han afanado, sobrellevando las más inclementes condiciones, para el devenir de este instante glorioso y para defenderlo! 

¡Cuántos desafíos hemos tenido que afrontar para llegar hasta aquí! 

Mención aparte merece la consagración patriótica y heroica demostrada por nuestros militares en los frentes de la prevención de la epidemia y del resarcimiento de las calamidades naturales que este año nos sorprendieron de improviso. Es capaz de arrancarle a cualquiera las lágrimas de gratitud. 

Es cierto que la defensa de la patria, del pueblo y de la revolución es la misión inherente a ellos, pero ha sido demasiado grande su sufrimiento. Es demasiado mucho lo que tienen a su cargo y lo que padecen. Esto nos aflige mucho y nos duele que todos ellos no estén con nosotros en esta noche gloriosa. 

En estos instantes un sinfín de ellos, ausentes en esta gloriosa plaza Kim Il Sung, batallan valerosamente en dichos dos frentes velando por la seguridad del Estado y el bienestar del pueblo. 

De esta forma, cumplen intachablemente los deberes que asumen como principales defensores del Estado tanto del chantaje militar de las fuerzas hostiles como de la imprevista amenaza de la pandemia y la naturaleza. 

Rindo mi más profundo homenaje a su ardorosa lealtad al Estado y el pueblo y se los agradezco de todo corazón. 

Mi estímulo militante y saludos de agradecimiento a los patriotas que si bien cumplieron sus tareas de la mitigación de los daños del siniestro y de la construcción, se dirigieron voluntariamente a otra región damnificada, en lugar de regresar a sus amadas familias en Pyongyang, a nuestros compañeros más activos que tienen todo el derecho de estar presentes aquí, a mis más confiables combatientes de las divisiones de militantes del Partido capitalinos. 

Extiendo mi agradecimiento y saludos combativos a todos los trabajadores del país. 

Hago votos por la felicidad y alegría en todas las familias del país, en particular en aquellas que se han recuperado del desastre natural y se han anidado en nuevas aldeas y hogares. 

Deseo que siempre se hagan realidad los hermosos sueños de nuestros niños. 

Aprovecho esta oportunidad para hacer llegar mi más sentida condolencia a las personas de todas latitudes del mundo que en este momento siguen combatiendo el mal del virus malévolo y con la mano en el corazón anhelo que por favor conserven la salud, la dicha y la risa. 

Mis más afectuosos sentimientos a los queridos compatriotas del Sur, en espera de que cuanto antes se supere esta crisis sanitaria y llegue el día en que el Norte y el Sur se den las manos. 

Compañeros: 

Hoy todos nos hemos reunido en esta magna cita de octubre con valiosos éxitos y frutos del trabajo que recogimos en un esfuerzo común. 

No fue nada fácil llegar a este lugar. 

Fue una sucesión de bregares penosos que implicaban vencer múltiples dificultades. 

Fueron igualmente arduos y difíciles los 75 años del Partido, pero lo ha sido particularmente este año en que desde sus inicios nos han salido a diario y a cada paso desafíos y obstáculos imprevisibles y descomunales. 

No obstante, todo lo hemos vencido con valor y ahora estamos en este lugar significativo con la frente bien alta. 

Esta misma escena que merece la admiración del mundo da fe de que ya tenemos controlado todo ese siniestro que nos martirizaba y obstruía el avance y que hemos alcanzado satisfactoriamente todas las metas de la justa lucha que nos propusimos. 

Queridos compañeros: 

Estamos celebrando por todo lo alto el septuagésimo y quinto cumpleaños de nuestro Partido. 

En ningún otro país del mundo el cumpleaños de un partido se celebra como una fiesta alegre de todo el pueblo y como todo un acontecimiento. 

De pie en la tribuna en esta noche emocionante y jubilosa en que convergen aquí los ardientes sentimientos de todo el pueblo, no encuentro la manera de comenzar este discurso dedicado a él. 

Medité mucho en cómo lo iniciaría evocando los 75 años de larga y gloriosa trayectoria de nuestro Partido, pero lo único que puedo decirle a nuestro pueblo es gracias. Es lo que siento de veras en lo más profundo del alma. 

Antes que nada, muchas gracias por gozar todos de buena salud. 

Es precisamente esto lo que he querido decirles. 

Mil gracias por estar todos sanos, sin un solo contagiado del coronavirus. 

Hemos defendido a todos nuestros coterráneos de la malvada epidemia que arrasa peligrosamente a todo el mundo, este ha sido un deber de nuestro Partido y un éxito que él debe lograr. Se me nubla la vista por la alegría de haberlos protegido y, viendo saludables a ustedes, no puedo decirles más que gracias. 

El gran triunfo de hoy que indudablemente dejará asombrado a todo el mundo ha sido alcanzado por nuestro propio pueblo. 

Para nuestro Partido la vida de cada uno de la población es lo más valioso. El Partido, el Estado y todas las cosas de este territorio existen solamente si todo el pueblo está sano y salvo. 

Lamentablemente, en el mundo son demasiado muchos los elementos inestables que amenazan y perjudican la existencia de nuestro inestimable pueblo. 

Confieso que me atormentó e intimidó que ya a principios del año deviniera la crisis sanitaria global y empeorara la situación en la región a la que pertenece nuestro país. 

A pesar de todo, nuestro pueblo se ha puesto de pie con su gran tenacidad, ha respaldado y ejecutado incondicionalmente todas las medidas del Partido y el Estado, ha defendido con firmeza su destino y, además, ha vencido todas las dificultades y pruebas rebosante de energía. 

Si no fuera por los bellos gestos de todos los ciudadanos que se preocupan, se cuidan y se protegen mutuamente y si no fuera por el socialismo donde ellos se cooperan con elevado sentimiento patriótico y conciencia, jamás habríamos podido detener la terrible pandemia. 

Como protagonistas voluntarios de la prevención epidémica, todos se han movilizado como un solo hombre en la defensa del Estado, de sí mismos y de los niños. Gracias a ello, el sector profiláctico del país, con toda su deficiencia y atraso, ha podido activarse y mantener una situación estable, algo inimaginable para muchos otros. 

Todos disfrutamos de buena salud y nadie está contagiado del coronavirus en esta gran familia armoniosa, aunque aún no nadamos en abundancia. No se imaginarán lo mucho que les agradezco y que me alientan. 

Ningún otro pueblo es tan benevolente como el nuestro que entiende perfectamente la difícil situación del país y asume sus quehaceres como si fueran sus propios. 

Igualmente nuestro país es el único del mundo que afronta retos y dificultades tan grandes como tener que prevenir la epidemia y paliar las funestas consecuencias de los desastres naturales mientras todo escasea debido a las crueles y prolongadas sanciones. 

Todas estas pruebas imponen indudablemente cargas pesadas y padecimientos a cada uno de nuestros hogares y ciudadanos. 

No obstante, los nuestros son precisamente patriotas benévolos que colocan los quehaceres estatales por encima de los quehaceres domésticos, que atraviesan con el Estado por todas las dificultades y que lo sostienen firmemente con su honrado trabajo. 

Por eso nuestro Partido supera todas ellas confiando y apoyándose en el pueblo que se alza resueltamente siempre que el Partido le expone su difícil situación. 

El pueblo agradece a toda hora al Partido, pero en realidad es él quien debe recibir los saludos de agradecimiento. 

Es él quien en los últimos 75 años ha seguido con lealtad al Partido y ha defendido su sagrada causa revolucionaria derramando copiosa sangre y sudor sin vacilación alguna. 

Nuestro Partido ha cosechado victorias y glorias en su proceso revolucionario que es el más arduo y difícil, y esto es precisamente gracias a nuestro pueblo que lo ha confiado y seguido y ha defendido su causa con sinceridad. 

Ni por un instante podemos concebir los gloriosos 75 años del Partido sin nuestro gran pueblo, creador omnipotente de la historia, que siendo siempre maestro sabio le ha dado inteligencia, talento, ánimo y fuerza inagotable, lo ha defendido resueltamente, lo ha seguido con lealtad y ha realizado sus propósitos y lineamientos. 

Por tener siempre cerca a un gran pueblo que al llamamiento del Partido de un gran auge respondió con el ímpetu de Chollima (corcel legendario que corre al día mil ríes equivalentes a 400 km-N.T.), que a su proyecto de una gran construcción contestó con la Batalla de velocidad y que cumple su decisión incondicionalmente y contra el viento y la marea, el Partido ha podido mantenerse firme y obrar milagros en cualquier situación difícil. 

Viendo a este pueblo que con su lealtad ilimitada, espíritu indoblegable y esfuerzos titánicos ha superado todos los avatares y ha coronado de victoria la gran fiesta de octubre, siento correr por todo el cuerpo una fuerza colosal que se nutre de su plena disposición de seguir y apoyar al Partido, como lo hizo durante 75 años, en los próximos 750 y 7 500 años. 

Compañeros: 

No tengo cara para mirar de frente a mi pueblo que me ha depositado una confianza tan grande como el cielo y el mar, a la que he sido incapaz de corresponder como es debido en cada una de sus muestras. 

Asumo el importante cargo de dirigir el país por la confianza de todo el pueblo y siguiendo el legado del gran Líder y el gran Dirigente, pero el pueblo tiene aún dificultades en la vida por culpa de mi insuficiente empeño y consagración. 

Sin embargo, el pueblo siempre confía en mí, deposita en mí una fe absoluta, apoya y sigue mis opciones y decisiones, sean lo que fueren. 

Aun cuando nuestro pueblo deba tomar una decisión que le implique un mayor sufrimiento, su confianza en mí y el Partido sigue siendo incondicional e inalterable. 

Para mí esa plena y sincera confianza y estímulo constituyen un tesoro que no voy a cambiar por ningún honor ni puedo comparar con ninguna otra riqueza del mundo, y una fuerza inagotable que me quita todo el temor y me infunde la convicción de que nada es irrealizable. 

Gracias a esta grandiosa confianza a la que nadie puede aspirar, he arrostrado sin titubeos los incontables retos con el deber y la voluntad de servir al pueblo con total entrega, he encarado batallas enconadas que hasta pueden desencadenar una guerra y he afrontado resueltamente un desastre natural que no tiene par en la historia. 

Es para mí un gran honor servir, enaltecer y luchar por un pueblo tan excelente. 

Reafirmo solemnemente mi determinación de no vacilar en dar mi vida para corresponder a la gran confianza depositada en mí por el pueblo aunque se haga trizas el cuerpo y de seguirle fiel hasta el fin del mundo. 

Estimado pueblo de todo el país: 

Un millón de gracias. 

Les saludo sincera y respetuosamente, con reverencia, en nombre mío, en el del gran Líder y del gran Dirigente. 

Compañeros: 

Para mi y para nuestro Partido, es la primera misión y voluntad inquebrantable defender firmemente y enaltecer a nuestro pueblo y procurarle una vida abundante y envidiable. 

Nuestro Partido ya posee un gran poderío militar capaz de defender con seguridad el socialismo, que representa la dignidad y vida de nuestro pueblo, y asegurarle una prosperidad duradera en una tierra eternamente pacífica. 

Las imponentes formaciones militares que se han desfilado hoy darán a conocer cómo el Partido ha fortalecido a su ejército revolucionario y cuán grande es su poderío. 

Su comparación con las del desfile militar efectuado aquí hace apenas cinco años con motivo del aniversario 70 de la fundación del Partido, le permite a cualquiera evaluar fácilmente que nuestras fuerzas militares se han modernizado considerablemente y se han desarrollado a gran velocidad. 

Contamos con un fiel y gran ejército de científicos, técnicos y obreros de la industria de defensa nacional que se han armado firmemente con la ideología revolucionaria del Partido y que responden plenamente los intereses de la revolución. 

Nuestras fuerzas militares tienen un desarrollo y metamorfosis que nadie se atreve a desdeñar y comparar. Poseemos un poder disuasivo capaz de controlar y manejar suficientemente cualquier tipo de amenaza militar patente y latente. 

Su ritmo de desarrollo, calidad y cantidad cambian a nuestro estilo, según nuestras exigencias y horario. 

Al definir como poderío de defensa nacional más cierto y grande la capacidad militar de frenar con el golpe anticipado la fuerza que viole o atente contra la soberanía y el derecho a la existencia de nuestro Estado y pueblo, nuestro Partido ha hecho todos los esfuerzos para poseer una fuerza capaz de ponerla en práctica y en este momento continúa renovando constantemente las metas al respecto. 

Seguiremos fortaleciendo la disuasiva de guerra como medio de autodefensa legítima para impedir y controlar los chantajes nucleares y todos los demás intentos peligrosos y los actos amenazadores que se incrementan de continuo por las fuerzas hostiles. 

Nuestra disuasiva de guerra, que debe contribuir a defender la soberanía y el derecho a la existencia del Estado y a preservar la paz en la región, jamás se utilizará arbitrariamente para otros fines ni como medio de ataque anticipado. Pero, por si acaso alguna fuerza atenta contra la seguridad de nuestro Estado o recurre a los medios militares contra nosotros, yo lo castigaré movilizando con antelación nuestros más poderosos medios de ataque. 

Bajo ningún concepto permitiría que nuestras fuerzas militares tengan en la mirilla a nadie. 

Aclaro que nuestro disuasivo de guerra no apunta a nadie, pues sirve para la defensa propia. 

Al débil no le queda más remedio que apretarse los puños y enjugarse las lágrimas y la sangre. 

Valiéndose a sus poderosas fuerzas militares, nuestro Partido asegurará la soberanía nacional y la integridad territorial y salvaguardará para siempre el bienestar, la paz y el futuro del Estado y el pueblo. 

Compañeros: 

Por contar con las fuerzas armadas revolucionarias, pertrechadas con la idea revolucionaria del Partido del Trabajo de Corea, infinitamente fieles a la patria y el pueblo y equipadas con potentes artefactos sofisticados que son productos de los esfuerzos y el espíritu de nuestro pueblo, ningún agresor osa menospreciar nuestro sagrado Estado ni detener nuestro avance. 

Solo nos falta lograr que el pueblo disfrute a plenitud de una vida acomodada y culta, sin pasar más aprietos. 

Nuestro Partido aplicará invariablemente y aumentará incesantemente las políticas y medidas ventajosas para fomentar el bienestar del pueblo y procurarle mayores beneficios y anticipará más el devenir la construcción de una sociedad poderosa y próspera, que es un sueño del pueblo. 

Hasta el presente hemos compartido la misma suerte con el pueblo en medio de duras pruebas y experimentado su fuerza unida. Y en este proceso hemos llegado a conocer bien lo que debemos hacer en adelante. 

El VIII Congreso del Partido del Trabajo de Corea presentará medidas y metas concretas para su cumplimiento, y el empeño de nuestro Partido por la felicidad del pueblo pasará a una nueva fase. 

Cuanto más emergemos, tanto más frenéticos se pondrán las fuerzas reaccionarias de toda índole e incluso pueden producirse contratiempos. Pero, son a todas luces incomparables con las dificultades que hemos afrontado hasta hoy. Somos lo bastante fuertes y confiamos en nuestra capacidad de superarlas. 

La unidad monolítica del Partido y las masas populares, consolidada a lo largo de la lucha, y el personal talentoso y los valiosos haberes para la autosustentación, formados y creados por nuestro régimen socialista, serán indiscutiblemente una fuerza potente que impulsa y acelera nuestro avance. 

Nuestro Partido y pueblo han realizado muchas cosas que otros ni se atreven, superando disímiles pruebas y dificultades que otros no han pasado. Ahora emprenderán una nueva marcha para un mayor desarrollo y prosperidad con renovado ánimo y fe, con extraordinario entusiasmo y disposición. 

Seré muy exigente y trataré de que todas las organizaciones del Partido y los órganos del gobierno, el Poder y las fuerzas armadas hagan tesoneros esfuerzos y trabajen con toda devoción para el pueblo, para entregarle un futuro mejor. 

Es grandioso el ideal de nuestro pueblo y en un futuro lo hará realidad infaliblemente. Me incumbe volcarme de lleno a esta tarea, orientando a cada uno de sus integrantes a que registre progreso, desarrollo y los cambios sustanciales en su afán de conquistar metas más altas de la construcción socialista. 

Compañeros: 

Somos fuertes y nos fortalecemos más en las pruebas. 

La hora está a nuestro favor. 

Marchemos todos vigorosamente para un luminoso porvenir y un nuevo triunfo del socialismo. 

Para terminar, reitero mis agradecimientos a todo el pueblo por gozar de buena salud. 

Y les agradezco de corazón su inalterable confianza en nuestro Partido. 

¡Viva nuestro gran pueblo!